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In bici per Faenza – Sorprendenti novità

In bici per Faenza – Sorprendenti novità

Tre novità, anzi due e mezzo, in quanto una ne riprende un’altra.

In Corso Marconi
I dissuasori, termine riportato a caratteri cubitali sui giornali locali, apparsi all’improvviso. In una delle pochissime intersezioni a raso nelle quali i velocipedi hanno la precedenza sulle auto. Indubbia la scarsa visibilità, ma perché rallentare le bici e non le auto?
Hanno, però, un merito: estendono a tre le possibilità di transito per i ciclisti.

A piedi
Inevitabile per tandem, tricicli, cargo bike. Ma massima sicurezza. Dissuasore efficace.

Dissuasori superati a piedi con bici condotta a mano

Slalom
Come resistere alla tentazione di fare uno slalom, per i più giovani anche alla massima velocità? Più che dissuasore, stimolatore.

Dissuasore superato di slancio in bici – Prove di slalom

Deviazione
In caso di sovraffollamento di pedoni e ciclisti, e se si ha fretta, inevitabile deviare sulla carreggiata stradale. Più che dissuasore, deviatore.

Veloce scarto su carreggiata stradale

In via Modigliana, nuovo percorso promiscuo

Quattro i punti con dissuasori, in un tratto di percorso promiscuo di poche centinaia di metri, e tutti in corrispondenza di accessi o ad una sola abitazione o a poche abitazioni.
I primi due, verso Borgo Tuliero,

il terzo,

infine, il quarto e ultimo.

Curiosamente, in questo caso i dissuasori sono stati posizionati verso Borgo Tuliero e non da Borgo Tuliero. Problema di minore e maggiore visibilità?
Ci chiediamo: ne devono transitare di macchine, attraverso queste intersezioni, per giustificare la messa in opera dei dissuasori in un così breve tratto di pista promiscua.
Perché, allora, non posizionarli anche in corrispondenza dell’intersezione con la strada per Sarna, si direbbe ben più trafficata?

Cavalcavia autostradale di Via Granarolo
Contrariamente a quanto molti ciclisti continuano a pensare, non si tratta di un percorso anche ciclabile, necessario per raccordare i due tratti della pista promiscua che collega Faenza con Granarolo, bensì di un percorso pedonale. Solo pedonale!

Obbligatorio, pertanto, percorrere in bicicletta il cavalcavia sulla carreggiata stradale.

Percorso indubbiamente stretto,

ma che, tuttavia, continua ad essere definito «ciclabile “Naviglio” Via Granarolo».

Dunque, pensato come percorso ciclabile, e poi tramutatosi in pedonale. Azzardiamo: a causa della ampiamente inadeguata larghezza della pensata pista promiscua? Ma nemmeno pensabile che i progettisti se ne possano accorgere solo a posteriori. Ragioni, dunque, insondabili.

In bici per Faenza – Sorprendenti novità ultima modifica: 2020-03-01T17:51:28+00:00 da Giorgio Della Valle

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