
Ottant’anni di cronache e dati climatici a Faenza
L’Osservatorio Meteorologico Torricelli di Faenza dispone di dati meteorologici che risalgono ai primi anni del dopoguerra, ottant’anni di osservazioni accurate sul clima a Faenza.
Grazie alla collaborazione tra l’Associazione Meteorologica Torricelli e Legambiente Lamone Faenza questa rilevante mole di dati è stata digitalizzata e resa disponibile per essere analizzata.
In particolare, il periodo compreso tra il 1995 ed il 2025 è descritto da una serie accurata, dettagliata e omogenea di dati che permettono di eseguire un’analisi climatologica, essendo un trentennio il periodo di tempo minimo per una simile operazione. E analizzare in termini climatici i dati ci permette di osservare e individuare eventuali cambiamenti nel succedersi delle condizioni meteorologiche quotidiane.
In poco tempo, abbastanza incredibilmente, siamo riusciti a convincere tre giovani, che per percorsi di studi e impegni professionali si occupano di gestione dati e di ambiente, ad aiutarci in questo non facile percorso.
Il 22 aprile Oscar, Paolo e Matteo, ci hanno raccontato che cosa hanno scoperto nell’analizzare i dati sul clima a Faenza.
Il clima a Faenza è cambiato, fatto che potrebbe non sorprendere qualcuno, ma è l’entità del cambiamento la vera e preoccupante sorpresa di questo lavoro.
Ne trovate alcune conferme nei grafici che pubblichiamo cercando di attenerci all’efficace comunicazione fatta ieri sera.
0.1 Il forzante climatico principale: la CO2
La CO2 è considerata una forzante climatica, in quanto non trasmette l’intera porzione radiativa che la incontra ma ne trattiene una porzione, sotto forma di calore. Se ne discuteva già nella prima metà dell’Ottocento.
Quanta se ne produce?
Nel 2025:
circa 40.000 milioni di tonnellate a livello globale,
circa 300 milioni di tonnellate in Italia.

A livello globale si delinea un profilo chiaro: le emissioni di CO2 sono in costante aumento.
In Italia abbiano raggiunto un massimo verso i primi anni Duemila, altresì, come nella maggioranza dei paesi industrializzati.

Grafico con emissioni di altri paesi industrializzati
All’aumentare delle emissioni di anidride carbonica aumenta, contestualmente, la temperatura, con una proporzionalità di relazione quasi diretta!

E a Faenza?
Si è verificata la stessa tendenza globale di incremento delle temperature?

Faenza vs Globale.

I divari di temperatura media, qui espressi in valori assoluti, a Faenza sono più accentuati rispetto a quelli globali, in quanto la località è inserita all’interno di un hot spot climatico.

02. Anomalie
Ossia l’aumento relativo delle temperature rispetto alla media del trentennio 1991-2020, standard climatico di riferimento odierno consigliato dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WHO) e dall’IPCC.
Globale
La temperatura media al 2024 è cresciuta di +1,03 ℃, rispetto alla media relativa al trentennio 1991-2020.
Nazionale
La temperatura media al 2024 è cresciuta di +1,33 ℃, rispetto al periodo di riferimento.

A Faenza
Nel biennio 2023-2024, gli anni più caldi mai registrati a Faenza, le temperature medie sono cresciute di +1,5 ℃, rispetto al periodo di riferimento.



Rispetto alle attese climatiche, la media delle anomalie di temperatura media in Emilia Romagna è stata di +1,30 °C. A Faenza è stata di +1,5°C: anomalia dell’anomalia?
Una parziale risposta è data dalla seguente mappa, tratta dal Rapporto IdroMeteoClima Emilia-Romagna, DATI 2024, edito da ARPAE.

La configurazione spaziale delle anomalie di temperatura media presenta una distribuzione complessa, con valori positivi su tutta la regione.
Le anomalie più intense, fino a oltre + 2 °C, sono state registrate nella pianura orientale, sui più alti rilievi centro-orientali e sulle colline occidentali.</span
Complessivamente l’inverno meteorologico (dicembre 2023, gennaio e febbraio 2024) è stato il più caldo dal 1961, con una temperatura media di 6,62 °C, superiore alla norma climatica (1991-2020) di 2,76 °C.
L’estate nel complesso è stata molto calda, la quarta più calda dal 1961, con un valore medio di 24,03 °C, superiore al clima 1991-2020 di +1,54 °C.
03. Dati relativi a Faenza

La temperatura media è risultata sopra la soglia 1991-2020 sin dal 2014.
In particolare, è il quadriennio 2022-2025 a mostrare le anomalie più marcate complessivamente a livello annuale.

La torrida estate del 2003, che arrivò a superare di 2,5 ℃ la temperatura media della serie storica!

La temperatura media stagionale invernale viene calcolata aggregando i mesi di gennaio e febbraio con il mese di dicembre dell’anno precedente.
A Faenza, dal 2014 si osserva la tendenza ad avere inverni sempre più caldi.
Negli ultimi due anni, 2024 e 2025, le anomalie mensili e annuali di temperatura.


Anomalie temperature Massime e Minime

Giorni caldi e giorni freddi

Curiosità

04. Precipitazioni a Faenza





05. Evotraspirazione
L’evaporazione è collegata principalmente alla temperatura e alla traspirazione originata dalle attività vegetali.
Stima molto complessa, legata a svariati fattori: storicamente si è affermata tra i climatologi la procedura che fa corrispondere ad 1 °C 2 mm di pioggia (termoudogramma di Bagnouls & Gaussen, noto come climatogramma).

La spezzata nera rappresenta la media delle medie annuali di precipitazione cumulata mensile.
La spezzata rossa la media delle medie annuali delle temperature medie mensili.
Esempio: nel secondo grafico a giugno, agosto ed, in particolare, a luglio, la temperatura raggiunge un livello a cui corrisponde una evotraspirazione stimata superiore ai livelli di pioggia del mese; in pratica, l’area rossa corrisponde ad una situazione di deficit idroclimatico.
Differenze tra i due climatogrammi: la distribuzione delle piogge è indefinita nel primo periodo mentre presenta due picchi positivi invernali e autunnali e uno negativo estivo nel secondo; la situazione di deficit è nulla nel periodo 1966-1995, ma accentuata nel periodo 1996-2025.
06. Scenari futuri



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