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Lo strano caso del..la palestra nel seminario

Faenza 16 03 2026  Comunicato Stampa

Lo strano caso del..la palestra nel seminario

 

Come circolo Legambiente Lamone Faenza, ci siamo occupati da un po’, a partire dall’ottobre scorso, dell’ipotesi della costruzione di una palestra, e poi di un oratorio, nell’area di proprietà del Seminario Vescovile tra il viale Stradone e via Corelli, quando si è appreso della “Proposta di realizzazione di una palestra ad uso pubblico su area privata a firma della società Holding FGLG s.r.l”, con la disponibilità a cederla gratuitamente al Comune.

Da subito ci siamo chiesti le motivazioni di una proposta anomala, anche se interessante, ma soprattutto perché costruirla proprio lì, in quell’area verde incontaminata. Riconoscendo che un problema di dotazione di palestre a Faenza esiste (oltre che di alloggi a prezzi accessibili) abbiamo avanzato delle ipotesi alternative, per recuperare contenitori dismessi e non consumare ulteriore suolo vergine, come ci si sta generalmente orientando, da parte degli amministratori più accorti.

In effetti la vicenda era iniziata da prima, il 15 maggio scorso era stato presentato, da parte della proprietà dell’area – ossia il Seminario, evidentemente d’intesa con la società – uno SIO (Schema di Inquadramento Operativo) che chiedeva di modificare la destinazione di una porzione di terreno da “Aree per attrezzature di interesse comune” ad “Aree per il verde e lo sport”, per poter costruire una palestra, oltre all’oratorio.

In luglio il progetto è stato esaminato degli uffici competenti e del Tavolo di Sicurazza Urbana, i quali hanno messo in evidenza diverse criticità, in particolare per l’impatto del traffico indotto e la carenza di parcheggi, in una zona già intasata, anche per la vicinanza dell’ospedale, quindi la palestra non poteva essere realizzata come opera privata e la procedura è stata sospesa.

Poi a ottobre si è avuta notizia della “Procedura di evidenza pubblica per la raccolta di manifestazioni di interesse finalizzate alla realizzazione di una palestra co di interesse pubblico con funzione di interesse pubblico, da realizzare su area privata a totale carico del proponente e trasferire gratuitamente al Comune”.
Procedura che si è conclusa verso la fine di novembre con l’aggiudicazione da parte della Società Holding FGLG. Con quello che si potrebbe definire un artificio, da febbraio quindi è ripreso l’esame dello stesso progetto, questa volta non come opera privata, ma opera di interesse pubblico.
Nonostante le integrazioni che il proponente ha avanzato le criticità di fondo restano.
Quali sono le conseguenze ?

A noi pare che quelle principali siano che, mentre prima il privato doveva far fronte alle dotazioni dei parcheggi necessari, oggi si può essere più elastici, magari ci penserà il pubblico. Solo che gli spazi necessari per nuovi parcheggi all’esterno non ci sono e quindi le criticità restano, in particolare quando nella palestra ci saranno le partite (di pallavolo), con tanto di giocatori e spettatori. Anche se si intende occupare altro terreno nel prato, per fare qualche parcheggio interno, non si risolve il problema e si aggrava ulteriormente il consumo di suolo.

Addirittura sarebbe stato consigliato di dotare la palestra di un piano totalmente interrato per la creazione di parcheggi pubblici, anche questa ci sembra una soluzione improponibile, specie in un’area che potrebbe avere reperti archeologici.

In questa situazione, ci permettiamo di avanzare una richiesta a tutti gli interlocutori in campo, ossia il Seminario, la società costruttrice, l’Amministrazione Comunale:fermiamoci e riconsideriamo le possibili alternative! Anche perché il Consiglio Comunale, che comunque dovrebbe approvare il progetto, sta per arrivare a fine mandato.

Consiglio Circolo Legambiente Lamone Faenza

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