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In Italia serve un cambio per l’economia forestale

Bologna, 12/06/2026    Comunicato stampa

Foreste in Tour, Legambiente: “In Italia serve un cambio di passo per l’economia forestale”

L’associazione ambientalista ha promosso il confronto sulle filiere legate alla gestione forestale sostenibile in Emilia-Romagna. “Dagli ecosistemi forestali una risposta fondamentale per lotta alla crisi climatica, sviluppo economico e valorizzazione delle risorse naturali del territorio.”

 

Il 12 giugno a Bologna si è svolto l’appuntamento dell’iniziativa “Foreste in Tour”, promossa da Legambiente per sviluppare il dibattito sulla gestione forestale sostenibile e responsabile sul territorio italiano.

L’obiettivo è quello di valorizzare il ruolo degli ecosistemi forestali nella lotta alla crisi climatica e la mitigazione dei rischi naturali, analizzando le opportunità che gli ecosistemi forestali possono offrire, nella prospettiva di un Clean Industrial Deal Made in Italy che coinvolga anche questo settore. L’utilizzo delle risorse naturali di origine legnosa può infatti rappresentare una componente importante per la decarbonizzazione dell’economia e l’attuazione del percorso di transizione ecologica sia in ambito economico, sia in ambito sociale.

In Italia gli ecosistemi forestali coprono il 36,4% del territorio e si estendono per quasi 11 milioni di ettari e, secondo recenti aggiornamenti, la superficie forestale in Italia continua ad aumentare (Carta Forestale d’Italia -CFI 2020). La distribuzione delle foreste è eterogenea e occupano la maggior parte delle aree montane e collinari. La copertura del bosco varia dal 9,8% in Puglia e il 14,8% in Sicilia fino al 73,3% della Liguria, il 39,4% della Basilicata e supera stabilmente il 30% in tutte le regioni tranne Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna.

“L’obiettivo di Foreste in Tour, anche in questa tappa a Bologna, è quello di sollecitare le istituzioni del territorio e la Regione a puntare con decisione sulla gestione forestale sostenibile”, dichiara Davide Ferraresi, presidente di Legambiente Emilia-Romagna. “Ampliare la conoscenza degli ecosistemi e accelerare i percorsi di pianificazione e certificazione forestale sono passaggi necessari per favorire il miglior impiego delle risorse disponibili nel territorio regionale, ridurre le importazioni di materia prima forestale e contribuire al contempo ai target nazionali ed europei su clima e biodiversità e al contrasto della deforestazione a livello globale.”

Promozione di nuove filiere locali per valorizzare le produzioni Made in Italy, sostegno agli accordi di foresta e ad altri strumenti di cooperazione territoriale per promuovere la bioeconomia circolare sono alcune delle proposte emerse dal confronto, così come ridurre l’importazione di prodotti forestali e promuovere invece l’utilizzo a cascata del legno ai fini energetici per incentivare filiere locali di valore, sostituendo i materiali di origine fossile in edilizia e nel packaging con quelli di origine legnosa.

“Anche la Regione Emilia-Romagna deve dare maggiore impulso alla Strategia forestale nazionale, completare la riforma del settore forestale regionale prevista dal Testo unico in materia di foreste e filiere forestali (TUFF – D.Lgs. 34/2018) e attuarne le disposizioni perché avvenga un reale cambio di passo e per contribuire agli obiettivi al 2030 per le foreste, la biodiversità e il clima, rafforzando al contempo il settore foresta-legno-energia, cruciale per l’ambiente e l’economia del Paese”, spiega Antonio Nicoletti, responsabile Aree protette di Legambiente. “Lo stiamo ribadendo in ogni appuntamento: serve un più forte impegno di tutte le Regioni per la pianificazione forestale e l’adozione di piani di adattamento e mitigazione a scala territoriale per migliorare la capacità delle foreste e dei suoli di assorbire carbonio e mitigare gli effetti della crisi climatica, a partire dagli incendi boschivi. Occorre recuperare i ritardi nella protezione degli ecosistemi forestali sempre più a rischio, aumentare la percentuale di pianificazione e di certificazione forestale e garantire trasparenza e sostenibilità nelle autorizzazioni forestali.”

“Le foreste dell’Emilia-Romagna rappresentano una delle ricchezze più preziose del nostro patrimonio naturale. Sono luoghi di straordinaria biodiversità, alleati fondamentali nella lotta ai cambiamenti climatici e parte integrante dell’identità dei territori montani e delle comunità che li abitano e per questo vanno gestite in maniera oculata”, dichiara Gessica Allegni, Assessora a Parchi e Forestazione, Tutela e valorizzazione della biodiversità della Regione Emilia-Romagna. “È importante promuovere una gestione forestale capace di coniugare tutela ambientale, conoscenza scientifica e valorizzazione sostenibile delle risorse in un’ottica di incremento della resilienza e della prevenzione di fenomeni di dissesto. Un concetto che, nei fatti, si traduce in una serie di attività che sono state avviate e che vedranno la luce nei prossimi mesi, tra cui il nuovo Programma forestale regionale, i primi PFIT (Piani forestali di interesse territoriale) prototipali, la creazione del registro dei crediti legati ai servizi ecosistemici, solo per citarne alcune, insieme alle campagne di comunicazione per sensibilizzare cittadine e cittadini. Iniziative come ‘Foreste in Tour’ contribuiscono a diffondere una maggiore consapevolezza sul valore dei nostri boschi e a rafforzare il dialogo tra istituzioni, enti di gestione, mondo della ricerca, associazioni e operatori del settore. La sfida che abbiamo di fronte è proteggere questi ecosistemi straordinari e, allo stesso tempo, garantire che possano continuare a generare benefici ambientali, sociali ed economici per le comunità locali e per le generazioni che verranno.”

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