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Il mancato ecoquartiere di San Rocco

Puliamo il Mondo 2020
Tra  le “meraviglie” di Faenza
Un percorso di simbolica pulizia tra le quasi sconosciute opere mai completate a Faenza e di cui persiste una fatiscente presenza.

Il quartiere verde di San Rocco.

 

13 settembre 2008
Nell’inserto dedicato alla Ecosostenibilità del quotidiano il “Sole 24 ORE”, del 13 Settembre 2008, apparve un articolo, corredato di immagini, dedicato al quartiere San Rocco, definito “ … il primo eco quartiere italiano, sorto a Faenza nel ravennate”. 390 alloggi, le prime 65 abitazioni consegnate entro il 2009 e le ultime nel 2011.

Innovativo
Un quartiere innovativo per circa 1000 abitanti, appagati da una qualità del vivere in grado di riunire la socialità tradizionale con la moderna funzionalità abitativa. Un quartiere ricco di creazioni e di soluzioni. Nato da un progetto pensato per integrare in modo interdipendente tutti gli aspetti del vivere, economici, sociali, ecologici, estetici.

Forma “organica”
La sua vista dall’alto lo caratterizza per una originalità della forma, lontana dall’ortogonalità e arrotondata come una creazione organica.
[Pagina 103 del testo: “Un ecoquartiere mediterraneo: il quartiere San Rocco a Faenza”. Link a fine articolo]

Striscia centrale
Il dettaglio di progetto ne evidenzia l’idea originale attorno a cui si muovono le innumerevoli soluzioni.
[Pagine 76-77 del testo: “Un ecoquartiere mediterraneo: il quartiere San Rocco a Faenza”. Link a fine articolo] 
Una successione centrale di piazze, collegate da percorsi pedonali, luoghi di incontro e spazi di gioco.

Estetica
Arredati da soluzioni estetiche e, al contempo funzionali, quali il gioco-fiore,
> [Pagina 114 del testo: “Un ecoquartiere mediterraneo: il quartiere San Rocco a Faenza”. Link a fine articolo]
il gazebo,
> [Pagina 114 del testo: “Un ecoquartiere mediterraneo: il quartiere San Rocco a Faenza”. Link a fine articolo]
il “pagliaio” solare fotovoltaico,
> [Pagina 110 del testo: “Un ecoquartiere mediterraneo: il quartiere San Rocco a Faenza”. Link a fine articolo]
e la torre del teleriscaldamento, richiamo alla torre civica.
> [Pagina 106 del testo: “Un ecoquartiere mediterraneo: il quartiere San Rocco a Faenza”. Link a fine articolo]

Spontaneità e risparmio
Sulla sinuosa successione delle piazze prospettano edifici a pochi piani di diversa altezza e aspetto, che mostrano la spontanea diversità dei numerosi architetti coinvolti e le esigenze degli abitanti. Edifici ad alta densità abitativa come nei vecchi centri storici, protetti dai suoni esterni, orientati in modo da usufruire e non subire l’illuminazione solare, ventilati, coibentati per evitare sprechi di energia e dotati di pannelli solari e fotovoltaici per raggiungere l’autonomia.
> [Pagine 118 e 120 del testo: “Un ecoquartiere mediterraneo: il quartiere San Rocco a Faenza”. Link a fine articolo]

Ovunque alberi
Alberi in ogni interno e in tutto l’esterno, arbusti, siepi, alberi d’alto fusto e alberi da frutto.
> [Pagina 100 del testo: “Un ecoquartiere mediterraneo: il quartiere San Rocco a Faenza”. Link a fine articolo]

Nemmeno un’auto
La viabilità carrabile esterna all’area residenziale ed un sistema di percorsi ciclopedonali che contornano il quartiere e si innestano con la ciclabilità cittadina.
> [Pagina 98 del testo: “Un ecoquartiere mediterraneo: il quartiere San Rocco a Faenza”. Link a fine articolo]
Ovviamente, teleriscaldamento, riuso delle acque, bacini di laminazione per garantire la raccolta e la lenta percolazione delle acque nel terreno, materiali da costruzione naturali, insomma tutto ciò che è prescritto dalla bioedilizia.

Allettante
Nonostante la qualità della progettazione, dei materiali utilizzati e delle condizioni di vita, gli alloggi del quartiere di San Rocco, grazie ad un’accorta integrazione tra pubblico e privato, si presentavano all’incanto con un prezzo inferiore del 17% a quello di mercato (2200 euro a mq nel 2008). Contraddicendo le dicerie e i dati che attribuivano alle case “verdi” un costo decisamente superiore a quelle “normali”.   

Meraviglia!
Meraviglia di quartiere, immaginiamo tutti voi vi direte.
E immaginiamo anche che vi chiederete come sia possibile che a Faenza possa esistere una simile cosa senza che ve ne siate mai accorti. Una tale bellezza meriterebbe quantomeno un pellegrinaggio annuale, non può essere fruibile solo per che vi abita.

Invece
Bene, l’eco quartiere mediterraneo di San Rocco a Faenza non esiste.
Tutte le immagini mostrate sono virtuali, contenute nel progetto.
Così, due anni fa, nel marzo del 2018, Google Earth trovava dall’alto il quartiere.

L’oggi
Qualche iniziale opera edilizia è stata realizzata,

con una certa regolarità appaiono gru ed un fervore di lavori che fa presagire un ennesimo inizio. Ma di breve durata. Ed inesplicabile.

La torre del teleriscaldamento è tale e quale anni fa.

Di certo, rimangono i manufatti fatiscenti,

i macchinari arrugginiti, e i materiali ormai logori avvolti dalla vegetazione spontanea.

Domande
E molte domande.
Perché quasi nessuno a Faenza conosce la storia e l’attualità di questo quartiere?
Che destino si immagina possa avere in futuro quest’area, di quasi 10 ettari, acquistata dal comune?
La sua non realizzazione può addebitarsi al crollo della domanda di alloggi? Dunque, considerando che a Faenza il numero di abitanti resterà stabile per i prossimi dieci anni, non possiamo che prevedere un ulteriore degrado del’area? Esiste, pertanto, un piano per risanare il luogo?

Cronologia
Come ormai ci contraddistingue, proponiamo una breve cronologia dei fatti. Un aiuto a migliorarne la conoscenza.
2001, 2 Febbraio: con Delibera di C.C. n. 298/3761 viene adottato il piano denominato «Ecoquartiere residenzale “San Rocco” – 2002 Piano Particolareggiato di iniziativa pubblica Comune di Faenza».
Progetto. Ennio Nonni, Silvia Laghi.
Dati. Superficie di circa 8,5 ettari, volume massimo di 95.000 metri cubi.
Descrizione. “L’ecoquartiere di San Rocco è un quartiere sperimentale in cui si sono messi in pratica i 10 punti della biourbanistica per attestarne limiti e potenzialità. Riprendendo il modello insediativo del centro storico in chiave contemporanea, le principali innovazioni riguardano: alta densità e contiguità edilizia, energie rinnovabili e alternative, mix funzionale, arte ed urbanistica, grande qualità dello spazio pubblico definito con il contributo di artisti contemporanei”.
2001, 21 Dicembre: con Delibera di C.C. n. 502/5906, il suddetto piano viene approvato.
2008: I Premio Nazionale al progetto conferito da INU e Ministero dell’Ambiente.
2008: pubblicazione del testo “Un ecoquartiere mediterraneo: il quartiere San Rocco a Faenza” , Grafica Zavattoni, Bagnacavallo.
Il testo è scaricabile dal seguente sito del Comune di Faenza: https://itpdf.info/document/9c0707/un-eco-quartiere-mediterraneo-comune-di-faenza
2014, 14 Aprile: interpellanza rivolta, durante il Consiglio comunale, da parte del M5S sullo stato di degrado e di non completamento dell’Ecoquartiere di san Rocco. «Il quartiere, premiato come progetto innovativo in ambito europeo nel 2008, venne appaltato alla società “San Rocco Case” di Vibo Valentia, he ha costruito solo uno stralcio di quattro unità abitative, peraltro di pessima qualità abitativa (infiltrazioni e problemi vari denunciati da chi le abita). Il resto è una palude da cui emergono monconi di cemento, erbacce e reti parzialmente divelte, con problemi sia sulle parti private che su quelle pubbliche. Come sempre (Don Milani docet) le amministrazioni faentine riescono a trasformare progetti potenzialmente qualificanti in situazioni da Gabibbo. Se è vero che la costruzione non poteva spettare al Comune, è però sacrosanto affermare che la verifica dei tempi, della qualità costruttiva e della fedeltà al bando erano e sono un preciso dovere degli amministratori, che non possono sottrarsi alla responsabilità di questa costruzione incompiuta, dominata, come uno scheletro di cemento, dalla torre che doveva ospitare la moderna centrale di risaldamento, vero e proprio simbolo di questa che non possiamo non definire una vergogna».

Il mancato ecoquartiere di San Rocco ultima modifica: 2020-09-25T15:40:04+00:00 da Giorgio Della Valle

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